
Non si può dire che sia stata l’edizione più brillante della Fiera, ne quella con il maggior numero di presenze ed addetti ai lavori, tuttavia il tutto si è concluso meglio di quanto si sperava alla vigilia di questa edizione, le presenze sono calate complessivamente quasi del 5%, di cui la metà estere, ma resta in ogni caso un dato positivo, se paragoniamo questo evento legato alla calzatura con altri, considerando inoltre che siamo sempre nel mezzo di una crisi senza precedenti, si può certamente non pensare al peggio.
Il futuro? Difficile prevederlo per l’intero comparto, possiamo però ipotizzare qualche mossa o strategia a basso costo che le aziende più accorte ed attente seguite da manager capaci e soprattutto creativi metteranno in pratica, ecco una di queste strategie può essere la creatività quella che contraddistingue il tanto sognato Made in Italy nel mondo, offrire nuovi servizi e supporto al Cliente non è più esclusiva solo di grandi aziende, essere più vicini al cliente ma senza il fiato sul collo, in sostanza parliamo di fidelizzare a costi contenuti, offrendo valore aggiunto al prodotto, non è più impossibile o per pochi nomi importanti, oggi c’è il mezzo che mette tutte le aziende in grado di competere ed è la Rete Internet, la differenza in futuro la farà il marketing online ed il prodotto, non l’investimento in Tv o sulle riviste platinate, già moribonde.
Non a caso sempre più brand a volte emergenti puntano molto nella vendita diretta online, il motivo è presto spiegato, basso costo di esercizio, vendita 24/ore al giorno in tutti i continenti e non hanno bisogno di qualcuno che abbassi la saracinesca, ma che al contrario queste risorse vengono destinate proprio all’assistenza online del cliente, questa edizione del Micam non ci racconta tutto questo ma chi ha gli occhi aperti e sa ben vedere saprà anche cosa fare!
Le parole chiave quest’anno come il precedente sono: impegno, creatività ed evoluzione.