
In riferimento all’articolo apparso su La Repubblica “Pelletterie strangolate dalle griffe”: il punto di vista del Centopercento Italiano.
La situazione veramente e particolarmente difficile che sta minando la stabilità dell’intero sistema produttivo della pelletteria italiana impone ai vari sistemi locali una riflessione attenta su come fr! onteggia re l’immediato e, soprattutto, come progettare il futuro.
In particolare in Toscana, dove, come è noto, viene prodotto oltre il 50% della produzione nazionale di pelletteria di alta qualità, la congiuntura sta colpendo in maniera particolarmente dura costringendo le aziende di ogni dimensione a prendere decisioni spesso difficili e scatenando anche reazioni che complicano la ricerca di soluzioni di sistema.
Il Consorzio Centopercento Italiano, da sempre impegnato nella ricerca di nuove leve di competizione per le proprie aziende (e non solo), intende svolgere anche in questo momento il proprio ruolo strategico proponendosi come struttura cardine tra la grande e la micro impresa del territorio e impegnandosi a cercare soluzioni per il sistema nel suo complesso piuttosto che generare frizioni pericolose tra imprese che hanno un unico comune interesse: lavorare seriamente per il vero Made in Italy.
Sì, quindi, a scelte strategiche sulla innovazione e riorganizzazione della filiera, sulla formazione, sul credito, sul marketing strategico, sulla ricerca di soluzioni comuni.
No alle polemiche e alle rivendicazioni delle singole parti.
Andrea Calistri
Presidente Consorzio Centopercento Italiano
Per leggere l’articolo di Repubblica a cui si fa riferimento:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/05/05/pelletterie-strangolate-dalle-griffe.html