
La grande industria e la grande distribuzione sono in fase di rallentamento produttivo, così come le piccole imprese, ma come analizzato da più parti un grande impulso economico per la ripresa potrebbe arrivare proprio grazie alla piccola e media impresa fino a quelle a carattere familiare, in un momento di crisi come questo sono le aziende di piccole dimensioni che possono tenere il passo della situazione economica.
Questo a patto che queste piccole aziende mettano in campo tutte le risorse della produzione di qualità che sono tipiche delle piccole produzioni, infatti le grandi imprese con produzioni seriali hanno la meglio in momenti di vacche grasse, oggi purtroppo sono molto magre ed occorre essere performanti oltre che fantasiosi, condizione quasi impraticabile per le grandi imprese.
Il vantaggio è ovvio, da più parti si discute proprio sul fatto di incentivare ed aiutare le piccole aziende, ed in questo momento il punto più spinoso sono le banche ed istituti finanziari che essendo sul chi va là e molto spesso a corto di soldi si rifanno sbagliando proprio sulle piccole imprese più deboli, una inversione di tendenza non è solo auspicabile da parte delle banche ma è necessaria, specie in aree dove l’imprenditorialità individuale è molto radicata ed ampia.